FAQ

In questa sezione raccoglieremo le domande più comuni che ci vengono poste con le relative risposte, a beneficio di tutti i nostri clienti.

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Cos’è la domotica

La domotica ( dal latino “domus”, casa), è la tecnologia che fa diventare una abitazione “intelligente”: è lo strumento che permette di gestire impianti ed apparecchiature al fine di aumentare i livelli di benessere e di comfort all’interno del proprio spazio residenziale. L’edificio comincia a sviluppare una “propria intelligenza” caratterizzata dal modo in cui si progetta l’integrazione delle tecnologie domestiche e da quanto queste ultime sono in grado di rispondere alle sempre più evolute esigenze della vita moderna.

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A cosa serve la domotica?

In ogni ambiente esistono processi di routine nei quali possiamo osservare una norma comune di comportamenti ripetitivi che si adattano ad essere automatizzati. Alcuni esempi, potrebbero essere: accendere la luce di una scala buia e spegnerla quando rimane vuota, attivare l’impianto di irrigazione, inserite l’impianto di allarme anche quando non si è in casa, ridurre automaticamente la climatizzazione quando si abbassa la temperatura esterna, modulare la temperatura del riscaldamento. In ogni settore di attuazione, la domotica, come sistema di controllo integrale della casa, mette a disposizione di chi la vive un grado di comfort e sicurezza mai raggiunti dai  sistemi traduzionali o mediante gli automatismi parziali.

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Perché una casa intelligente?

La definizione di un sistema domotico passa attraverso la declinazione del concetto di intelligenza. Per “intelligenza”, appunto, si intende la capacità di “ comprendere”, riferibile tanto alle persone fisiche quanto alle apparecchiature. Il concetto di intelligenza comprende in se’la capacità di trasmettere una informazione verso una o più direzioni. Grazie a questo, la domotica rende più sicura e confortevole la nostra casa, perché la “ casa intelligente” è dove l’automazione e il controllo si realizzano grazie a nuove tecnologie in grado di migliorare, a costi accessibili, il confort e la sicurezza di chi la vive.

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Cos'è il nuovo gdpr?

Il GDPR è il nuovo Regolamento Europeo che definisce i diritti dell’individuo/cliente circa i dati personali che le aziende possono trattare, e i doveri che queste ultime devono rispettare.

Per riassumere in 6 punti focali:

Il GDPR introduce elevate sanzioni pecuniarie alle aziende che non rispettano il regolamento: fino a 20 mln. Euro o fino al 4% del fatturato mondiale (a seconda di quale cifra è più alta). Il regolamento inoltre stabilisce che siano comminate a scopo di deterrenza.
Anche le aziende che non risiedono in Unione Europea (come Stati Uniti, ma anche Albania, Svizzera e San Marino) sono interessate dal GDPR, se trattano i dati personali di cittadini europei.
Per dato personale si intendono, oltre ai dati anagrafici, anche dati quali indirizzi IP, cookie di navigazione, posizioni GPS.
Le informative devono essere fornite all’individuo/cliente con chiarezza e trasparenza, con un linguaggio chiaro, non tecnico. Inoltre, non vale come consenso il ” silenzio-assenso”, o il consenso ottenuto tramite checkbox precompilate.
I cittadini europei godono del cosiddetto “diritto all’oblio”, che prevede la cancellazione (o, importante distinzione, la limitazione del trattamento) dei propri dati personali.
Il GDPR è anche un’opportunità. Facendo di necessità virtù, è possibile instaurare un rapporto di fiducia con la propria clientela e i propri prospect e distinguersi dalla concorrenza.

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Che cos’è un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia solare in energia elettrica.

Esso è composto  essenzialmente da:

  • moduli o pannelli fotovoltaici;

  • inveter, che trasformano la corrente continua generata dai moduli in corrente alternata;

  • quadri elettrici e cavi di collegamento.

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore, il più utilizzato dei quali è il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perchè convertono la radiazione solare in energia elettrica.

Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utente isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.

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Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo…) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:

  • disponibilità di spazio necessario per installare i moduli;

  • inclinazione dei moduli compresa fra 25° (latitudini più meridionali) e 35° (latitudini più settentrionali);

  • assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.

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Quando è obbligatorio il progetto per impianti elettrici?

La legislazione vigente sugli impianti elettrici prevede l’obbligo del progetto nei seguenti casi: Utenze condominiali con potenza impegnata superiore ai 6 kW, Utenze domestiche qualora l’abitazione abbia una superficie superiore a 400 m2. Impianti di illuminazione con lampade fluorescenti a catodo freddo (neon) collegati ad impianti per i quali è obbligatorio il Progetto. Impianti con lampade fluorescenti a catodo freddo (neon) con potenza maggiore di 1200 VA resi dagli alimentatori. Utenze ad uso ufficio, artigianale o industriale ove si svolgono attività lavorative con superficie superiore ai 200 m2.Locali con pericolo di esplosione o a maggior rischio d’incendio con potenza impegnata superiore a 1,5 kW: edifici con altezza di gronda superiore ai 24 metri, studio medico o dentistico, alberghi con più di 25 posti letto, scuole, musei, caldaie, garage con più di 9 posti auto, falegnamerie, depositi di prodotti infiammabili, archivi cartacei, fiere ed esposizioni .Impianti elettronici (es. antifurto, reti di calcolatori …) quando siano installati in ambiti lavorativi o domestici per i quali vige l’obbligo di progetto. Parafulmini installati su edifici con volume superiore ai 200 m3 dotati di impianti elettrici soggetti a normativa specifica CEI, o in edifici con volume superiore ai 200 m3 e con una altezza superiore ai 5 metri. La Legge prevede varie figure, il committente, l’ installatore ed il conduttore. Nel caso di condomini, ad esempio, l’ amministratore del condominio è responsabile per quanto riguarda la messa a norma di tutti gli impianti delle parti comuni.